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Le prime strade che connettevano le valli con la pianura sono state costruite solo nel primo ventennio del Novecento. Questo isolamento ha permesso di conservare quasi inalterato il patrimonio naturalistico, etnografico e culturale. I vari paesi hanno stili architettonici diversi, spostandosi solo di pochi chilometri, e lo stesso si può dire dei dialetti. Tra i mestieri antichi c’è quello dei sedoners, intagliatori di cucchiai e di altri utensili domestici, i carbonai, che producevano il carbone per Venezia, la fabbricazione del mugolio, distillando il pino mugo, e la coltura del tabacco.
Cimolais si trova nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane. E’ un piccolo paese le cui origini risalgono all’epoca dell’antica Roma. E’ una base di partenza ideale per le escursioni nel territorio, tra cui spicca la leggendaria cima del Campanile di Val Montanaia, simbolo delle montagne friulane e candidato alla nomina di patrimonio dell’umanità.
Peculiarità culinarie di Cimolais e delle valli limitrofe sono il pestith a base di rape fermentate, la petuccia (un insaccato di carne macinata e sapientemente speziata), gli insaccati e i salumi di selvaggina, i formaggi di malga di diversa stagionatura, la puina (ricotta fresca e affumicata di malga), il burro di malga, i fagioli e le patate biologici.
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